I nativi digitali





 

nativi digitali sono i ragazzi che crescono “immersi” nelle molteplici possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Da quando Internet e la possibilità di essere sempre connessi offerta dagli smartphone sono diventati elemento di vita quotidiano di bambini e adolescenti, infatti, hanno modificato radicalmente il modo di concepire le comunicazioni, le interazioni e le relazioni, soprattutto per quella fascia della popolazione, i giovani, che sta crescendo con queste possibilità non come novità ma come condizione di vita.

Hanno una mano sul mouse e davanti agli occhi lo schermo di un pc, con l’altra scrivono messaggi sullo smartphone, un auricolare porta ad un orecchio la musica e con l’altro seguono la Tv: questa la fotografia dei bambini e degli adolescenti che emerge dall’indagine di Telefono Azzurro e Eurispes 2012. Per questo vengono definiti multitasking ed essenzialmente visivi.

Ma quali, tra le nuove tecnologie, utilizzano i ragazzi, e come?
Tra gli strumenti tecnologici di più largo utilizzo resiste ancora la TV affiancata da computer e cellulari.
Il 64% dei bambini usa il computer  tutti i giorni fino a 2 ore  al giorno. Il 60,6%  degli adolescenti  naviga fino a due ore al giorno e uno su 10  ci passa più di 4 ore.
Staccarsi dal computer risulta sempre più difficile. Ma cosa succederebbe se non potessero connettersi? Più della metà degli adolescenti avrebbe paura di essere tagliato fuori da ciò che accade nel mondo. Altri temono di essere esclusi dalla cerchia di amicizie e di non trovare un partner.
Il  telefonino è protagonista nella vita degli adolescenti ma è sempre più diffuso anche tra i bambini. Quasi la metà di essi ha avuto il primo telefonino entro i 9 anni. 1 bambino su 4 lo usa per collegarsi ad Internet.

 



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